La forma missionaria della chiesa. Indicazioni teologico-pastorali

4 luglio 2011

“Il titolo più esatto per questa relazione potrebbe essere: quale Chiesa ha senso nella prassi pastorale? Non possiamo non prendere coscienza, infatti, che sia nella riflessione teologica che nella prassi la Chiesa appare spesso come problema.
Nonostante l’enorme afflusso di pellegrini in determinate occasioni, l’attuale organizzazione della Chiesa è vista problematicamente non solo da intellettuali e persone critiche ma anche e soprattutto da molti vescovi e teologi. E’ in discussione per il suo rapporto con la modernità.

E’ in discussione il modello di fede e di missione che vivono i cristiani dentro di essa. E’ in discussione la sua organizzazione interna. In buona sostanza: si vuole una Chiesa diversa. Centrata sul recupero delle categorie bibliche e patristiche fatte dal Concilio (in modo particolare la categoria “Chiesa povera e Chiesa di poveri”) e in rapporto con la teologia dei segni dei tempi.

Da questi autori e responsabili ecclesiali il tema sembra così determinante per il “futuro del cristianesimo” che è continuamente oggetto di riflessione, anche recentemente…[leggi tutto]

Meddi L. La forma missionaria della Chiesa. Istanze dalla prassi pastorale, in Aiosa C.-Giorgio G. (a cura di), Credo la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, Edb, Bologna 2011, 71-111.


Albano: un percorso di IC con i ragazzi 0-18 anni

18 giugno 2011

La proposta diocesana dell’IC per i bambini e i ragazzi.

Presentiamo la bozza di struttura per l’Iniziazione Cristiana per i bambini e i ragazzi. Questo percorso si
rivolge alla età compresa tra gli 0 e i 18 anni.
Premessa
Anzitutto perché questa proposta?
L’obiettivo generale è accogliere e accompagnare le famiglie nell’educazione alla fede e della fede delle
nuove generazioni perché diventino cristiani.

 L’elaborazione di una proposta diocesana per un itinerario di IC con gli sposi-genitori, i bambini, i
ragazzi e gli adolescenti, è frutto di una riflessione approfondita e condivisa sulla necessità di una
pastorale di evangelizzazione in una comunità parrocchiale con un volto, e quindi una azione
pastorale, missionario.

 È anche risposta a richieste e domande che giungono in diverso modo dalle nostre parrocchie
attraverso le voci di sacerdoti, catechisti, animatori che chiedono linee comuni sulle quali scrivere
un percorso che introduca ad una vita cristiana.
La difficoltà di comunicare con i ragazzi, le situazioni nuove che caratterizzano la vita delle persone
e delle famiglie in questo nostro tempo, la famosa “fuga” dopo la cresima (se non dopo la
comunione), la solitudine di molti catechisti e animatori, la difficoltà di trovare adulti preparati e
disponibili per la catechesi dei più piccoli … sono solo alcune delle forme attraverso le quali si
esprime quotidianamente questa necessità.

 La Chiesa italiana, fin dagli anni ’90, ha iniziato una seria revisione dell’impostazione globale dell’IC
dei ragazzi e degli adulti. Si è aperto un autentico “cantiere” teorico e pratico nel quale anche noi ci
siamo inseriti.

 Il ripensamento dell’IC, compresa questa nostra proposta, non è solo una questione organizzativa
ma richiede un profondo cambiamento di mentalità nelle comunità cristiane e negli operatori
pastorali.

Presentazione percorso diocesano_convegno 2011.pdf
Bozza di Proposta percorso IC_0_18 anni.pdf

La formazione degli adulti nella Chiesa italiana

26 maggio 2011

Una nuova stagione formativa

1. Sia a livello sociale (Censis 2007) che ecclesiale cresce l’esigenza di riferirsi alla scienza pedagogica per dare risposta alla mancanza di identità dei diversi soggetti umani. Anche nella chiesa ha preso piede una densa riflessione sulla natura pedagogica “nella via della santità” dei suoi soggetti (cf. le riflessioni di Giovanni Paolo II: Christifideles laici, Pastores dabo vobis, Vita consacrata, le recenti indicazioni di Benedetto XVI, autori, esperienze ecclesiali e associazioni
teologiche…).

L’inserimento di tale dimensione (che non proviene dalla tradizione ecclesiale) non è sempre facilmente accolta. Spesso viene osteggiata preferendo una “presunta” autonoma pedagogia cristiana.

2. La riflessione si esprime attraverso una pluralità di termini: istruzione, socializzazione, acculturazione, educazione, formazione. Tale pluralità ci aiuta a comprendere la complessità di questo ricorso e l’ “incerta” definizione di formazione. Questo ci porta a dare una definizione provvisoria del termine “formazione” nei termini di: processo intenzionale, frutto di accordo reciproco e progressivo tra i diversi soggetti implicati, che ha come scopo quello di sviluppare competenze specifiche, cioè una trasformazione visibile misurabile, all’interno della finalità più ampia della istituzione che promuove tale formazione.

Ecco perché si preferisce utilizzare il termine più complesso educazione-formazione che permette di individuare sia l’elemento personale che sociale…

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Iniziazione cristiana dei ragazzi. Lettera di Don Antonio Fallico

1 novembre 2010

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Nuova evangelizzazione?

23 ottobre 2010

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Semeraro: il valore attuale della prassi di IC dei ragazzi e la età della confermazione

10 ottobre 2010

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la formazione degli adulti in parrocchia

5 agosto 2010

in costruzione


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